giovedì 2 ottobre 2014

JOBS ACT: INCONTRO A PONTE DI PIAVE CON IL SENATORE GIORGIO SANTINI VENERDI' 3 OTTOBRE

Jobs Act: il PD trevigiano ne discuterà venerdì 3 ottobre a Ponte di Piave in un incontro con il Senatore Santini e le categorie.
La richiesta degli organizzatori: «Non appiattiamo il dibattito sull’articolo 18».


Venerdì 3 ottobre alle 20.30 si terrà alla Casa della Comunità Martin di Ponte di Piave un dibattito sul tema del lavoro organizzato dal Partito Democratico. L’iniziativa, fortemente voluta dal circolo locale e da quello di Salgareda che stanno lavorando da mesi per costruire un’agenda comune, è stata supportata dalla segreteria provinciale con l’intento di promuovere una discussione anche fra iscritti e simpatizzanti.
Sarà presente il senatore Giorgio Santini, attualmente capogruppo democratico in commissione Bilancio e per anni uomo di vertice della Cisl, di cui è stato segretario generale aggiunto. Santini ha dichiarato nei giorni scorsi il suo totale appoggio alle proposte del Governo sulla riforma del lavoro, chiedendo alla minoranza del partito e al sindacato di andare oltre alla difesa dell’art. 18 per accelerare sull’approvazione di un decreto che uniformerà le tutele e incentiverà il mercato in entrata, dunque l’occupazione.
Al dibattito parteciperanno anche Giacomo Vendrame, segretario provinciale della CGIL di Treviso, Giuliano Rosolen direttore della CNA di Treviso, il responsabile risorse umane di Unindustria Treviso Mauro Ceccon e il responsabile provinciale Lavoro del Partito Democratico Franco Sech.
«Siamo contenti di poter ascoltare direttamente da una persona preparata come Giorgio Santini i contenuti della riforma. Abbiamo voluto discuterne con attori sociali e produttivi importanti che provano a portare punti di vista differenti. La nostra però - dichiarano i segretari di circolo Fabio Marzella e Filippo Bonato - vuole essere anche una riflessione che riguardi il nostro territorio con le sue particolarità e con le sue potenzialità. L’incontro cade in concomitanza con la discussione sul Jobs Act, ma vogliamo parlare prima di tutto dell’economia reale della Marca trevigiana».

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